E' USCITO IL NUOVO DISCO DEI LOU TAPAGE!


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Per ora sarà disponibile o su richiesta mandando una mail a info@loutapage.com con il vostro indirizzo a cui spedirlo

oppure venendo ai nostri concerti!

Il cd è acquistabile presso:


MUZAK 
Corso Nizza 12100 Cuneo   
Tel:  0171697271



ONDE 
Via Plana 1/m  10123 Torino   
orario: 11,00 - 19,30  chiuso il Lunedì mattina  
Tel: +39 011 882372  onde@felmay.it

ESPACI OCCITAN
via val Maira 19 - 12025 Dronero (Cn)
orario Istituto di Studi: da martedì a venerdì 9-12 e 14.30-17
orario Museo multimediale Sòn de Lenga: domenica 14.30-18
tel/fax 0171 904075

IL GATTO, GLI STIVALI E GLI AMICI DI RICCARDO GARIS
Via Monginevro, 36/f - Torino  011.4338259  riccardo.garis@fastwebnet.it

FOLKEST DISCHI
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CATALOGO FELMAY
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Rêve etèrne, (Sogno eterno in un’armonia di Francese e Provenzale) è così che si presenta il secondo album dei Lou Tapage. A riportarlo è, in copertina, un monaco bibliotecario dell’antica, illimitata e periodica Biblioteca di Babele descritta nel celebre racconto omonimo di J.L.Borges. Mentre per comprendere a fondo il significato nascosto nella grafica di questo album è necessario riferirsi alla fonte citata, per addentrarsi nei meandri delle musiche in esso contenute - poiché raramente la musica necessita di preamboli, se di vera musica si tratta - è sufficiente porsi all’ascolto di quello che, a distanza di un anno e mezzo, i Lou Tapage hanno voluto trasmetterci.
Senza dubbio salta subito agli occhi (e non solo a questi) che quello che, a detta dei musicisti stessi, voleva rappresentare un album di “transizione” in attesa di un qualcosa di più autentico, ha perso quasi totalmente la sua ispirazione originaria.
Lo si capisce in primis da uno sguardo ai titoli dei brani, i quali rivelano un approccio alla materia musicale qualitativamente differente rispetto al passato, andando ad attingere a fonti del tutto insolite, anche se talvolta ben note.
Si passa infatti da melodie tradizionali o d’autore francesi, provenzali e catalane (Amazone, Irish Jig, Last Chance) alla colonna sonora di un film (The kiss), ad un brano di un gruppo heavy metal spagnolo (La insula de Barataria) o di un noto cantautore catalano (L’estaca).
A questa ricerca, raffinata e mai casuale, si aggiunge un nutrito corpus di brani - strumentali e vocali - di composizione propria, che si avvale di un intenso periodo di ricerca linguistica sulle derivazioni attuali dell’antica Langue d’Oc. Catalano, Provenzale e Occitano, si alternano infatti contaminati, per finalità eufoniche, con elementi francesi, italiani e spagnoli o spesso fusi tra di loro all’interno dello stesso testo.
Riguardo alle melodie tradizionali e d’autore a cui si rifanno talvolta i Lou Tapage in questo album, occorre precisare che raramente queste non vengono stravolte o arricchite da idee ed arrangiamenti inediti, tanto da apparire anch’esse quasi originali accanto a quelle “legalmente” definibili tali.
Non manca un’attenzione particolare alla post-produzione, in riferimento ad un’elettronica finalizzata a complementare e non a prevaricare, e alle collaborazioni con musicisti provenienti da altre formazioni ed esperienze.
Nella presentazione dell’album si impone una frase -  tratta dalle Considerazioni inattuali di F.Nietzsche - che ha il dichiarato intento di spegnere sul nascere dubbi e interrogativi riguardanti il modus operandi artistico-musicale dei Lou Tapage, in quanto <Non il vedere per primi qualcosa di nuovo, bensì il vedere come nuovo l'antico, ciò che è già anticamente conosciuto e che è da tutti visto e trascurato contraddistingue le menti veramente originali>  [F.Nietzsche]